[A scatola chiusa] The Boss e Oceanos

Inizia con una panoramica dei giochi localizzati dalla nuova casa editrice italiana ManCalamaro una rubrica del blog dedicata ai giochi in uscita, nuovi o tradotti in italiano. I giudizi sono quindi scaturiti dalla lettura del regolamento e dalla visione di alcune immagini.

La ManCalamaro si prefigge di portare sul mercato italiano giochi che possano essere sia per famiglie che per un gruppo di gamers e che abbiano una bella parte grafica. In questo pezzo vedremo due giochi interessanti, The Boss ed Oceanos che rappresentano le due fasce di giocatori a cui punta la casa editrice. Presto troverà spazio anche Kanagawa, edito da Iello e localizzato da loro, che avrà una recensione dedicata appena sarà disponibile.

Titolo: The Boss
Autore: Alain Ollier
Anno: 2010
Giocatori: 2-4
Durata:  40 min

Ambientazione

Stati uniti: i clan di gangster si dividono il predominio delle maggiori città, chi saprà essere presente in quelle più remunerative?

Recensione

Il gioco si presenta con due delle meccaniche che ultimamente mi stanno ultimamente interessando dato che sono quelle in cui un gamer riesce a trovare pane per i suoi denti: maggioranze e bluff. Se a questi aggiungiamo che il gioco è sostanzialmente un gioco di carte, l’interesse da parte mia non può che salire.

Disposte le carte città, ogni giocatore dovrà cercare di avere la maggioranza su quelle che nascondono il bottino maggiore, ma per capire quale siano dovrà seguire lo svolgersi del round.

Ogni luogo, infatti, ha un determinato set di carte e solamente quando tutte saranno rese visibili dai giocatori si capirà quale siano quelle che avevano nascosto un bottino. Discorso a parte per Chicago che inserisce nel gioco un’altra variabile dato che dipenderà dalle città vicine.

Il numero di turni per round che varia da 3 a 5 ed il fatto che non tutti i gangster utilizzati per avere la maggioranza torneranno disponibili, rendono il gioco decisamente tattico dato che non sempre si avrà il tempo per correggere la rotta una volta caduti nella trappola di un avversario.

Il gioco appare semplice nel suo sviluppo, ma, se giocato da giocatori abili, potrebbe rivelarsi molto strategico.

Il problema per imporsi, ricordiamo che è un titolo non recente che solo ora troverà la sua traduzione per il mercato italiano, nel panorama dei tanti giochi a tema gangster e mafia c’è e la sua meccanica lo differenzia dagli altri.

Il gioco ha una decisa interazione diretta sia data dalle maggioranze che dai bluff. Non sembra, inoltre, poter far soffrire di paralisi da analisi dato che non si avrà quasi mai un quadro completo di cosa potrebbe celarsi nelle città e, quindi, credo che si andrà più a gestire le carte in mano per cercare di portare a casa i distretti sicuri prima che ragionare su cosa faranno gli avversari.  Logicamente, come ogni gioco di bluff, si dovrà far credere che i tesori siano dove si è capito che non ce ne saranno!

 

Oceanos

Titolo: Oceanos
Autore: Antoine Bauza
Anno: 2016
Giocatori: 2-5
Durata: 45 min

Ambientazione
Andiamo ad esplorare il fondo degli abissi per cercare pesci per il nostro acquario e tesori, ma occhio al Kraken.

Recensione

Gioco di Bauza (7 wonders) che si rivolge più alle famiglie di quello presentato precedentemente in questo articolo.

Materiali molto belli fanno da cornice ad un gioco che tende in maniera decisa verso un solitario di gruppo con la sola interazione verso il primo giocatore che potrà scegliere le proprie strategie solo con le carte che gli consegneranno gli avversari.

La meccanica del draft che piace a Bauza ci farà comporre una sorta di oceano personale nella quale un bel sottomarino dovrà andare a catturare pesci e tesori.

Vedendo il regolamento, i primi due turni sono sostanzialmente un posizionamento delle carte ed una ricerca di migliorare il sottomarino mentre, nel terzo, l’aggiunta della figura del palombaro, che partendo da un tesoro sul fondale risalirà sperando di trovarne altri, aumenterà le scelte a disposizione.

Proprio il fattore scelta appare un attimo a rischio perchè sembra che ci sia una strategia dominante che possa essere sempre ricercata… col benestare delle carte. Specialmente per le mosse di miglioramento del proprio sottomarino. Il miglioramento del periscopio permette di scegliere le carte da mettere in plancia tra un numero maggiore  di possibilità, la parte finale del sottomarino ci fornirà più punti a fine partita, quella centrale più punti per i pesci mentre il fronte del mezzo ci fornirà i sommozzatori che agiranno nel terzo turno.

A fine partita i bonus per la barriera corallina potrebbero non avere un impatto nel punteggio finale quanto i malus del kraken, che entrano in gioco ogni turno verso quello che ha più carte contenente il suo simbolo ed hanno valori negativi di punti crescenti.

Il gioco che, se giocato da gamer, potrebbe non dare le prestazioni di 7 wonders, ma non dimentichiamo il target più family ed i materiali molto belli, tipo il sottomarino, ed i disegni delle carte, con pesci tesori e coralli, porteranno al tavolo i bambini.

Concludo ringraziando ManCalamaro per avermi fornito i regolamenti in italiano e vi rimando alla futura, si parla di almeno fine ottobre, recensione di Kanagawa.

 

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