[A scatola chiusa] Santa Maria

In arrivo dalla Dal Tenda un gioco che ci farà creare ed espandere la nostra colonia con una meccanica che combina un sistema di tessere con uno di posizionamento dadi passando per diverse vie per fare punti, il tutto che appare ben ambientato e coerente.

Titolo: Santa Maria
Autore: Eilif Svensson, Kristian Amundsen Østby
Anno: 2017
Giocatori: 1-4
Durata:  45-90 min

Ambientazione

Ognuno dei giocatori dovrà espandere la propria colonia sfruttando gli edifici presenti sul proprio territorio e differenti percorsi tra i quali la conquista, la religione ed il commercio.

Recensione

Ricordo che i giudizi di questa sezione del blog sono esclusivamente basati sulla lettura del regolamento e la visione delle immagini relative al gioco.

LUD_9752.jpg

Il gioco vede la presenza di un tabellone comune ed una plancia giocatore. La profondità di questo titolo, che appare di semplice spiegazione, ma con un sistema di gioco che spinge alla pianificazione, deriva dal fatto che esistono diverse vie per il raggiungimento di punti e, dal regolamento, sembrano tutte percorribili.

Iniziamo parlando della plancia giocatore. La composizione di questa attraverso edifici e strade stampare e tessere acquistate attraverso le risorse implica, per ogni giocatore, la scelta di una motore di punti e risorse che sarà gestito anche dal posizionamento di alcuni dadi, secondo un metodo che ricorda, per citarne uno, Grand Austria Hotel.

Appare quindi chiaro come una pianificazione sia necessaria. I solo tre turni di gioco potrebbero risultare stretti specie perchè oltre a pensare alla propria plancia ci saranno anche i percorsi sul tabellone:

  • quello ecclesiastico che aumenta sia i punti che i dadi disponibili per le attivazioni multiple degli edifici;
  • quello dei conquistadores che fornisce bonus intermedi, punti durante ed a fine del turno, questi ultimi con un sistema delle maggioranze;
  • quello delle spedizioni commerciali che fornirà bonus e punti a fine partita.

Il gioco potrebbe sembrare una insalata di punti, ma in realtà ha perfettamente integrato un sistema di gioco che sarebbe adatto al gioco in solitario, previsto nel regolamento, con una interazione indiretta che dovrebbe generare partite diverse l’una dalle altre.

Avere un gioco di questo genere in un tempo relativamente ridotto dovrebbe portare Santa Maria ad essere intavolato spesso e, nonostante per padroneggiarlo sembrino servire più partite, le regole semplici possono portare anche giocatori meno avvezzi a giocarlo.

Unico punto discutibile è quello relativo al fatto di chiamare i punti: punti felicità.

In conclusione Santa Maria sembra essere un gioco ben ambientato, che sfrutta meccaniche collaudate con qualche sviluppo interessante, le attivazioni degli edifici coi dadi secondo le assi orizzontali o verticali è una bella idea, pur non risultando pesante nè per lunghezza nè per complessità.

Leggendo il regolamento, forse si può pensare che, dopo la primissima partita, si possa direttamente utilizzare come routinarie le regole avanzate, giusto per dare una dose di interazione in più.

Aspetto quindi di poter giocare a questo titolo che potrebbe rivelarsi come una delle sorprese di questa prima metà dell’anno.

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