Te lo ricordi… (Il tempo nel mondo dei GdT)

Tutti sappiamo come l’hype che circonda un nuovo titolo sia spesso un veicolo creato ad hoc in fase di lancio, ma quante volte ci siamo girati indietro per capire quanto questa tecnica di vendita sia stata efficace verso di noi?

Non voglio parlare di questioni economiche o di vendita che ho sentito trattare in maniera efficace in molte occasioni da persone che sono nel mondo dell’editoria e della distribuzione, ma voglio fare alcune riflessioni dopo un anno abbondante di blog.

In particolare seguendo alcuni gruppi FB, blog e vlog di youtube, mi pare chiaro come alcuni titoli siano spesso sulla bocca delle persone, parlo di giochi che vengono considerati classici o nuovi classici, Carcassonne, Coloretto, Puerto Rico, Terra Mistica, 7 Wonders e compagnia bella, mentre altri siano già scomparsi dalla mente dei giocatori.

Ai precedenti titoli si possono aggiungere quei giochi che, in quanto pietre miliari di una particolare meccanica o per un numero specifico di giocatori spesso rientrano nei discorsi, ma ci sono alcuni giochi che ieri erano il Top, mentre ora i pochi che se li ricordano lo fanno perchè stanno valutando a quanto metterli in vendita.

Questo pezzo mi è venuto in mente quando ho visto in vendita Magic Maze. Non stiamo parlando di un gioco fatto molti anni fa che ormai appare superato, ma della Novità dell’anno 2017 a Modena Play, un gioco che in quella occasione ha sbaragliato tutti!

Allora mi sono guardato indietro per vedere quanti giochi hanno avuto la loro Stagione ed ora sono quasi scomparsi dalla memoria.

Detto di Magic Maze, che comunque considero un gioco che crea una frattura tra chi lo adora e chi no, ma anche che poteva già in partenza soffrire di rapida curva di decadimento, pochi forse si ricordano del mese dei Pirati! Un mese in cui tutti parlavano di Una Storia di Pirati, gioco che portava in Italia la meccanica delle clessidre per giocare un collaborativo in contemporanea tra tutti i giocatori. Se a questo aggiungiamo anche la presenza di una App che portava il giocatore a competere, non solo contro una meccanica, ma anche direttamente contro uno scenario ed un meccanismo simile ai legacy con buste nuove da aprire ad uno superamento di livello, facile capire perchè a Lucca ci fu la corsa all’acquisto.

Ora, dopo essere stato messo in vendita da molti, nessuno ne parla più, ma molti lo hanno ancora sullo scaffale e non sappiamo a che scenario troveranno ancora buste chiuse.

Destino simile per Guilds, che fu presentato in pompa magna da Giochi Uniti a Modena, ma ora viene ricordato solo per il suo ottimo sistema di aste. Il primo numero della rivista IoGioco vedeva anche una nuova plancia, ma purtroppo non sembra essere entrato nel cerchio magico dei nuovi classici. In questo caso difficile capire per quale motivo abbia perso terreno rispetto a titoli ben meno validi, ma forse è proprio rappresentante della nuova idea di mordi e fuggi che ha creato la continua immissione sul mercato di giochi da tavolo.

Altro gioco che attira la gente al tavolo e che riesce a far giocare anche neofiti è Topiary, che per la casa editrice ha rappresentato il vero cavallo da tiro che l’ha fatta entrare nei discorsi di tutti oltre a Boss Monster, terminato in tutte le fiere ed ora non più proposto a chi cerca giochi da entry level.

Imagine, invece, ha patito il fatto di non riuscire a scalzare Nome in codice e le sue continue nuove versioni. Per questo, unito al fatto che Oliphante abbia in catalogo titoli che continuano ad essere scelti dai giocatori come Kingdomino, con i suoi sviluppi continui, e Photosyntesis, che nonostante i pareri iniziali discordanti tra chi lo ama e chi lo considera freddo e ripetitivo, continua a trovare nuovi adepti, ormai poche persone lo scelgono come party game per le proprie serate di gruppo.

Infine ecco un disastro annunciato: Half Pint Heroes. Gioco che aveva attivato una buona macchina per creare hype, ma che già in fase di localizzazione non aveva suscitato molto interesse, forse anche per qualche dubbio sulla meccanica. Il gioco, giunto sugli scaffali in italiano solo a Play 2018 aveva ormai perso ogni attrazione per i giocatori.

Come si è visto, i giochi che patiscono la velocità del mercato dei giochi da tavolo sono di tutti i generi, veloci e semplici, party game, ma anche giochi dove il lavoro dei game design è stato ottimo ed innovativo.

Spesso nuovi giochi entrano con una macchina organizzativa da parte delle case editrici ben sviluppata che permette a giochi non buonissimi di superare altri ben fatti prima che questi riescano ad imporsi.

Il mondo dei giochi da tavolo corre, forse anche per i collezionisti sarebbe il momento di rallentare per valutare meglio cosa si propone per le proprie case, gruppi o ludoteche e capire se l’hype che circonda un titolo sia fondato su basi solide.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...